L’obiettivo di Cagliari 2020

L’obiettivo di Cagliari 2020 è ottimizzare il trasporto urbano, riducendo i tempi di percorrenza e, soprattutto, migliorare la qualità dell’aria. In questo Cagliari è un case study ideale perché può contare su un’infrastruttura di infomobilità all’avanguardia in Europa. Innanzitutto una rete metropolitana che interconnette tutte le fermate dei bus, con una centrale operativa monitorata 24 ore su 24. Questo consente di disporre di info, in tempo reale, su frequenza e temporizzazione dei pullman, su ciascuna fermata. A cui s’aggiunge un’architettura di varchi, collegati agli accessi in città, che registrano i veicoli che affluiscono e ripartono. Tutti i bus, inoltre, sono georeferenziati: dispongono di un sistema gps che ne acquisisce la posizione e la comunica alla centrale operativa.

Le info su flussi, ritardi e anticipi consentono di regolare la velocità degli spostamenti dei mezzi e l’attivazione degli impianti semaforici sulle vie attraversate.

Cagliari 2020 acquisirà le info in tempo reale attraverso il paradigma netcentrico: una rete dinamica e pervasiva (urban information grid) i cui nodi possono essere sia fissi che mobili. Ciò consentirà di sviluppare modelli di analisi dei parametri ambientali e pianificare, di conseguenza, i flussi di traffico, i consumi energetici e le emissioni di CO2 nelle aree urbane in conformità alle Guidelines della Covenant of Majors per il raggiungimento degli obiettivi 20-20-20 della Commissione Europea (che include oltre 3500 municipalità sparse per l’Europa)”.

Tracciando le abitudini degli utenti che si spostano tramite i loro dispostivi mobili (come gli smartphone). In forma anonima e nel rispetto delle normative sulla privacy. Si catturerà con estrema precisione anche il numero di veicoli in movimento, captandone i segnali radio dei dispositivi lungo gli assi viari principali. La raccolta delle info consentirà di disporre di una mappatura precisa sui flussi nell’area di interesse.

L’obiettivo è quello di adottare delle azioni, in tempo reale, in funzione di eventi straordinari che possono verificarsi nelle città (incidenti, manifestazioni) e fornire percorsi alternativi. Altri dati utili sono quelli sulle aree di parcheggio o lo sviluppo di soluzioni di servizi shuttle on demand. Sulla base delle informazioni raccolte  si potrà realizzare un sistema di prenotazione shuttle, in tempo reale, da un punto all’altro della città, dentro percorsi prestabiliti.

Altro aspetto interessante è l’acquisizione di dati sull’impatto energetico e ambientale che ha il traffico in città. I bus vengono sfruttati come delle sonde con dei sensori che registrano le emissioni inquinanti dell’etere. La centralina sarà impiantata sul mezzo, raccoglierà i dati e li trasmetterà alla centrale. Dalla puntuale fotografia della qualità dell’aria si scoprirà quanta energia si consuma per percorrere un determinato tratto, e come il sistema mobilità impatta sulla popolazione anche dal punto di vista sanitario.

L’ottimizzazione del consumo energetico, su scala nazionale, non è banale: consente un risparmio stimato su parecchi miliardi di euro. Così come i costi degli incidenti stradali che si potranno limitare: costi che incidono, a livello europeo, per circa il 2 per cento del pil. Senza considerare il computo delle spese sanitarie sugli abitanti. Risparmi che potranno essere reinvestiti nei servizi stessi.

La logica è il lungo periodo, dove il progetto sia propulsore di altro business, e nuove piattaforme alimentate nel tempo. Vi è già un accordo con Cagliari 2.0, la futura rete dell’imprenditore Mario Mariani, padre dell’incubatore The Net Value.

Ma il futuro è anche oltre i confini nazionali: aiutare le start-up a produrre servizi che creino risultati economici ed in cambio, parte dei profitti fatturati finanzieranno nuovi progetti per la sopravvivenza dell’ecosistema. Chicago, che ha 3 milioni di abitanti, vorrebbe sperimentare la piattaforma che sarà pronta a breve.